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Dal libro Un uomo di nessuno

 

"Sergio Freggia: uno di noi, ma esagerato.

Sicuramente un artista. Artista versatile ed originale.

La sua umanità colpisce e conquista

Il carisma uno ce l'ha o non ce l'ha.

Don Abbondio non possedeva neppure un briciolo di coraggio.

A Freggia non fanno difetto né cuore né fegato, e neppure

la capacità di raccontarsi.

In questo libro, destinato a lasciare il segno, si dipana il

filo tortuoso di un'esistenza travagliata; si dispiega la

trama sottile di una vita tutta in salita, controcorrente.

Un'avventura che è sinonimo di una serie di avventure.

Fino... Fino ad una fine che non c'è.

Non può esserci ancora.

Il lettore sorbisce un cocktail dolce-amaro.

Il mondo dell'autore, la città fumante sulle rovine della guerra, la miseria,

le sofferenze, gli amori, i sogni, le speranze ed altro ancora.

Un vortice di vicende in una sequenza da film neorealista.

Con il comune denominatore di uno spirito ribelle, che non si arrende.

E, senza volerlo, ci impartisce una lezione di inesauribile ottimismo."

 

                                                                                                    (Pier Luigi Ara)

 


Secondo libro del noto scrittore. 

 

Lo scorso dicembre il noto  Pranoterapeuta Sergio Freggia ha presentato

nella Hall del Teatro Verdi di Pisa il suo secondo libro (il primo autobiografico),

che tratta una branca della medicina alternativa: la pranoterapia.

E' importante sottolineare che lo stesso autore ne e' un fruitore e che da oltre

30 anni ha risolto centinaia di casi, talvolta gravi e apparentemente senza speranza

alcuna di guarigione.
Sergio Freggia dunque, dopo l'autobiografia "Un uomo di nessuno" ci presenta

"Dalle mani la vita".
Con l'occasione ci ha illustrato alcuni aspetti importanti della sua attivita':
- Come ci si riconosce guaritori;
- Operare a fianco della medicina ortodossa con umilta';
- Dimostrare l'onesta' della professione, con risultati reali e comprovati;
- Accenni sulle origini della pranoterapia;
- Come comportarsi con i pazienti e come intervenire nelle patologie;
- Incontri importanti;
Vi consigliamo quindi di leggere questo libro, poiche' la caratura (morale e professionale) dell'autore e

l'importanza dell'argomento costituiscono senz'altro un valido motivo per farlo.
 

La Pranoterapia. 

La pranoterapia è stata utilizzata dall’uomo fin dagli albori della civiltà.  Pranoterapia e' una parola indicante una tecnica che utilizza il "prana", ossia l’energia che agisce sull’organismo umano. La cura, tramite imposizione delle mani è uno degli elementi utilizzati “sciamanici” dei guaritori, nota a tutta la tradizione antica, dagli Egizi agli Assiro-Babilonesi. In tempi  più recenti bisogna ricordare Mesmer, noto per i suoi studi sull’elettromagnetismo.  La pranoterapia nasce quindi come esigenza spontanea dell’uomo di curarsi con le mani per riequilibrare la sua energia. Noi facciamo parte di un sistema in cui le nostre energie si intrecciano e la nostra realtà non è data dalla materia, ma bensi dalla somma di energie con frequenze differenti. Per spiegare questa idea, dobbiamo rifarci a problemi che, a prima vista, sembrano esulare dalla pranoterapia, ma che al contrario sono ad essa strettamente connessi. I fisici hanno scoperto che man mano che penetrano più a fondo nella materia, la particella fondamentale non è la materia, nè gli ioni, gli atomi,  o i quark, ma bensì un’onda di probabilità, che non rappresenta la probabilità di cose ma di interconnessioni, ossia non  esistono le cose ma reti di interconnessioni energetiche. Quindi, concetti come particelle elementari o sostanza concreta hanno perso il loro significato, per lasciare il posto all’intero universo considerato come una rete dinamica di sistemi energetici inseparabili. La teoria delle stringhe è una teoria della fisica odierna che ipotizza che la materia altro non è che energia e in alcuni casi lo spazio e il tempo siano in realtà la manifestazione di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto stringhe. Queste stringhe sono onde differenti dalle onde elettromagnetiche, onde gravitazionali,  e sono le vibrazioni della stringa che governano non solo l’uomo, ma anche i vari organismi e l’universo tutto.

Pertanto, ogni aspetto dell'universo sembra esprimersi come manifestazione vibrazionale o energetica. Analogamente, i mattoni fondamentali del mondo psicologico, ossia della mente, non sono così distinti da quelli della materia, ed anche le particelle fondamentali o unità di coscienza sembrano coincidere con l ‘energia.

Accennato questo primo punto fondamentale, prendiamo adesso in considerazione il fatto che ogni essere vivente possiede un campo energetico. E’ capitato a tutti di voltarsi perchè qualcuno ci stava guardando fisso,  come sapevamo che eravamo osservati? Lo abbiamo avvertito attraverso il nostro campo energetico.

Campo energetico umano può essere definito come la manifestazione dell’energia universale interamente connessa con la vita dell’uomo

 

Un nuovo modello del nostro tempo che raccoglie insieme i concetti di cui abbiamo parlato è la concezione olistica che considera la coscienza (mente) e non la materia come realtà basilare. La nostra realtà primaria è quella della coscienza e dell’energia.

ll modello olografico è poi alla base della nuova scienza olistica che lega una parte al tutto: la parte diventa un ologramma del tutto, in quanto contiene al suo interno una rappresentazione globale dell'insieme da cui deriva. Questo, di fatto, implica una relazione informatica continua, coerente e dinamica tra la parte e il tutto.Per capire cosa sia un ologramma basta pensare che noi possiamo costruirne uno facendo passare un fascio laser attraverso una lastra fotografica precedentemente impressionata si ottiene, così,  un'immagine tridimensionale dell'oggetto ripreso. Ma l'ologramma riserva ancora delle sorprese; al contrario di una normale pellicola fotografica, in cui ogni parte contiene una relativa parte dell'immagine, la lastra dell'ologramma contiene l’intera immagine in ogni suo punto: se la spezziamo in cento pezzi, ogni pezzo conterrà l’intera immagine. Così l’uomo diventa un insieme, un'unità olografica che contiene in Sé la matrice dell'informazione totale del sistema in cui è incluso (la sfera terrestre, la sfera schiacciata del sistema solare, della galassia, e così via), e con il quale c'è un continuo scambio di informazioni e di energie; la stessa continua relazione, simultaneamente, esiste anche con le sfere più piccole di cui è composto, le cellule, gli atomi e le particelle subatomiche. Le cellule del nostro corpo diventano, così, perfette unità olografiche, in quanto ognuna di esse contiene, nel DNA, l'informazione globale dell'intera unità umana, grazie alla quale la cellula può comunicare e relazionarsi continuamente con il sistema.

 Ed ora veniamo a parlare di noi i pranoterapeuti. Il terapeuta ha il compito del bilanciamento delle energie del paziente attraveso l’imposizione delle mani, fin quando il campo energetico del paziente non si è riequilibrato. Chi è malato ha perso la connessione con il tutto e ha bisogno di essere riequilibrato e risincronizzato con l’energia attraverso le mani del terapeuta. La malattia svanisce nel momento che il soggetto riprende il controllo della sua energia e quindi della sua essenza.

 

Ricordiamo che  l’energia connessa al corpo umano è stata misurata in varia maniera con strumenti, come l’elettroencefalografo,  o l’elettrocardiografo. In particolare, esiste il Brain Olotester, un elettroencefalografo computerizzato costruito secondo gli standard internazionali, capace di scomporre, le onde cerebrali in 64 bande e di visualizzarle a colori sul monitor di un qualsiasi computer. Studi importanti sono stati, tra il 1960-90, quelli condotti dal Dott. Andria Puharich che ha rivelato la presenza di campi magnetici alternati dal potere vivificante (8 Hz) nelle mani dei guaritori. Robert Bech (1980-90) ha correlato le pulsazioni magnetiche dei guaritori a quelle del campo magnetico della terra (le cosiddette onde di Schuman).

 

Quindi possimao affermare che esiste un campo enegetico umano ed i chakra non sono altro che configurazioni della struttura del campo energetico e su di esso lavorano i terapeuti. Si pensa, che l'azione riequilibratrice energetica, si serva dei chakra, (che significa ruota) che si possono considerare equivalenti ai plessi del sistema nervoso autonomo e sono come centraline bioenergetiche del corpo umano.

 

La meditazione è il metodo più conosciuto che ci permette di riconnetterci con la nostra essenza senza l’aiuto del pranoterapeuta e di riunire la nostra essenza a quella di tutto l’universo.  John Zimermann (1980-90) ha dimostrato che il cervello del guaritore e quello del paziente si sincronizzano ad una frequenza alta, simile a quella misurata durante la meditazione, e rivelano un sincronismo anche tra emisfero destro e sinistro.

Io sono una parte dell’universo a questa conclusione sono giunte anche le nostre conoscenze sull’evoluzionismo biologico e la composizione del DNA. Tutti gli organsmi hanno la stessa composizione genetica. Tutto, pertanto sembra condurre verso una concezione olstica del tutto. L’energia immessa dal pranoterapeuta attiva il campo energetico del paziente.   Gli effetti ottenuti con la pranoterapia più evidenti sono l'effetto antalgico, antinfiammatorio e mio rilassante locale. E’ in programma una sperimentazione in collaborazione con l’università di Firenze, un gruppo ospedaliero di Pisa, e vari pranoterapeuti  per attestare gli effetti della pranoterapia stessa sul dolore.

 

La pranoterapia nopn prende il posto delle mediche cure, ma al contrario le supporta e coopera con i medici in una visione olistica dell’uomo.  In molti paesi, come Inglittera, Francia, e Germania, è considerate da molti anni come un metodo  di cura legale ed efficace.


Bisogna abbondonare ogni tipo di corporativismo,  che possa pensare di arrogare a sé l’autorità di gestire il paradigma salute-malattia. Bisogna tener presente che il paziente è un insieme complesso di mente e fisicità  ed è molto complesso rispondere alla domanda  come nasce la malattia. D’altra parte la medicina allopatica ha oggi presente che non sono solo importanti i meccanismi fisiologici, ma che bisogna iniziare a considerare che l’uomo è anche mente, non solo materia e che tutta la materia è energia. Cosà sarà in futuro staremo insieme a vedere.


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